Gerarchia delle fonti
Per le affermazioni giuridiche vengono prima i testi vigenti su Normattiva e nei portali istituzionali. Le pagine divulgative di autorità, tribunali e operatori servono a spiegare procedure e condizioni, non a sostituire la legge.
Quando una regola dipende dal contratto, il testo lo segnala esplicitamente. Non trasformiamo una prassi frequente in un obbligo generale.
Criteri di inclusione
- operatore e servizio devono essere pubblicamente identificabili;
- la sede o l’area servita deve risultare da una pagina pubblica;
- la tipologia va descritta senza confondere cassette e deposito;
- non vengono attribuite certificazioni non verificabili;
- l’inclusione non dipende da pagamenti, affiliazioni o backlink.
Limiti della ricognizione
Non esiste un database pubblico nazionale delle cassette installate o disponibili. Molti istituti indicano il prodotto ma non le filiali abilitate; altri comunicano prezzi e disponibilità soltanto al cliente.
Per questo il numero pubblicato è un conteggio degli operatori documentati, non del mercato complessivo. Disponibilità e condizioni devono essere sempre riconfermate direttamente.
Principali fonti consultate
- Codice civile, artt. 1839–1841Normattiva e Documentazione Economica e Finanziaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
- D.Lgs. 346/1990, art. 48, commi 6–7Testo unico dell’imposta sulle successioni e donazioni.
- D.P.R. 605/1973, art. 7Comunicazioni all’Anagrafe tributaria.
- Provvedimento Agenzia delle Entrate 25 marzo 2013Comunicazione integrativa annuale all’Archivio dei rapporti finanziari.
- D.Lgs. 231/2007Prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
- Banca d’ItaliaDisposizioni sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari.
- Fogli informativi bancariIntesa Sanpaolo, Banco BPM, MPS, Crédit Agricole Italia, Credem e Banca Sella.
- Pagine pubbliche degli operatori censitiVAULTS1, Open Care, Fidelitas, Lubrani, Caveau24, Italpol, BlindHouse, Sicuritalia e Art Service.